o anche: "LA TRASFERTA DEL RUOTINO..."
L'ANDATA:
Si parte a orari inusuali per quest'ennesima avventura al Sud. Presenza oceanica vista la giornata favorevole sotto l'aspetto del giorno (mercoledi) e dell'orario (ore 19.00).
Vigilia carica di polemiche a causa delle proteste dell'Inter, del Milan e della Juventus che vista la quasi concomitante disputa dei rispettivi incontri di serie A, prevedono catastrofi d'audience a causa dei milioni di triestini sintonizzati sulle TV digitali per assistere allo scontro tra la penultima di serie B e una Triestina formato "clown" in caduta libera.
EQUIPAGGIO: Zingula, E., Pep e Sch.
Tragica partenza vista l'assenza delle stereo in auto (grazie all'eroe che l'ha messa!!!). Si rimedia con uno stereo multifunzione senza batterie che, partira' appena al ritorno e una TV-radio alimentata ad "accendisigari".
Dopo 250 metri Pep si fa gia' notare per: logorreismo inarrestabile e "verte" terrificanti, ci rendiamo conto subito che, non sara' facile!
Rimane impresso, tra i tanti, questo monologo del Pep:
"Cio' la', te conossi quel spela' la' che xe' come un rasta, coi cavei de rasta curti che quaxi no se vedi petinai col gel all'indrio.........."
Si scende lentamente lo Stivale e anche molto lentamente (troppo lentamente...) il Pep piano a piano si scarica.
La luce del giorno ci coglie a ridosso della Capitale e verso meta' giornata iniziamo la Salerno-Reggio Calabria e Pep riprende velocemente (troppo velocemente....) quota.
I grandi lavori in corso sull'autostrada che ci fanno procedere piano, ci fanno godere degli stupendi paesaggi del Sud della Campania, della Basilicata e della Calabria.
Sosta eroica a Castrovillari dove ci imbattiamo negli imbrattamenti dei "Tifozi koper(CAPODISTRIA)" che sono scesi per Italia-Slovenia a Palermo, le scritte, fotografate, recavano: la celtica con la scritta TK (Tifozi koperCAPODISTRIA) e "Trieste e' slovenia(merda)"....
Il Pep dopo un po' parte con:" n'demo a Catanzaro la' che xe' sotto la Calabria. Xe' in centro. La xe' bel sotto la Calabria" e cosi' avanti sino a che E. gli chiede: "Scusa ma Catanzaro xe' in Lombardia??" e il Pep: "No so, la si dei...." evidente lo stato confusionale....
A Catanzaro Lido raggiungiamo il Principato giunto per altre vie e alle 18 partiamo per lo stadio disante 12 Km che raggiungiamo dopo 50 minuti di coda continua.... in un traffico di rara intensita'.
Lo stadio Ceravolo e' stato astutamente inserito in un contesto di rigida programmazione urbanistica. Situato quasi in centro citta', ha avuto il sito arricchito anche da una caserma e soprattutto dall'Ospedale. Narra la leggenda su Catanzaro che in media, la citta' vede una sopravvivenza degli assessori all'Urbanistica pari a 125 giorni dall'inizio del mandato. Chi prima chi dopo, viene eliminato in maniera piu' o meno cruenta, ma si narra anche di crocifissioni pubbliche e fugaci lapidazioni rionali.....
Chiediamo un po' di info per raggiungere il settore e urbani locali chiedono se ci sono altri e noi (bastardissimi), ogni volta rispondiamo: "Si, ci sono anche due pullman di Veronesi..."
LA PARTITA:
Ci accomodiamo in un settore ospiti..... che non riusciamo d'inizio a raggiungere poiche' le porte sono chiuse e non c'e' nessuno.... Poi riusciamo a entrare grazie all'apparizione di strani personaggi vestiti da tramvieri anni '50. La vettura viene parcheggiata.... all'interno della curva (e questa mi mancava).
Si appendono lo stendardo di Trieste e quello dell'Istria poi un'altra piccola bandiera di TS. Principato con la sua mitica canna da pesca funambola silenzioso la sua bella bandiera.
I Catanzi sono parecchi, ma non al livello dell'anno passato. Noi tentiamo qualche coro nonostante la non oceanica presenza e lottando pure contro il vento contrario, ci proponiamo di farci sentire almeno fino all'area piccola. Il vento pero' non ci da pace e i canti si disperdono alle nostre spalle, portati dal vento fino alla gelida pianura crotonese dove, voci non controllate, affermavano che avevano allietato i "verdi trottii" calcistici del mercoledi' sera dei "Muggi" locali.
Passiamo insperatamente avanti nel punteggio grazie a un gol di un mai in partita Borgobello. Prima del goal noi tentiamo una tattica "macumba" e ci sparpagliamo per la curva assumendo un modulo 1-2-1-1; (E. in alto, Sc e Principato sulle ali, Zingula punta arretrata e Pep in avanti alla sua destra) il modulo risulta vincente solo che, in seguito sara' applicato senza convinzione.
Il Ceravolo s'infiamma e il Brighi di turno inizia a prepararsi per le malefatte del secondo tempo. I Catanzi cedono pero' paradossalmente tutto lo stadio s'infiamma e spinge i giallorossi. Finisce il primo tempo e saggiamo i cessi locali. Uno tzunami associato a tutti i mali del mondo, avrebbe fatto meno danni. Calcinacci in ogni dove, tubi diroccati, porte sbrecciate e devastazioni varie sono il corredo che ci accoglie. Espletiamo e scappiamo dal tristo sito dei bagni del settore ospiti del Ceravolo.
Il secondo tempo e'avvincente e si vede che la squadra tecnicamente e' di categoria inferiore. Al pareggio (ingiusto il rigorillo) e al raddoppio la curva Catanza raggiunge livelli molto elevati e ci da dentro bene. Noi continuiamo a divertirci, cantare e sopra tutto tifare.
Non portiamo a casi il pari. I Catanzi, eccellenti alla fine esplodono in un boato e si lanciano in un: "Verona - Verona vaffanculo".
Usciamo e partiamo subito (ovvero dopo altri 40' min. di code allucinanti).
IL RITORNO:
Usciti da Catanzaro foriamo un pneumatico e ci leviamo di torno il pensiero..... Dopo tre secondi, accostati a destra di un'autostrada senza corsie di emergenza, la polissia arriva e ci fa da scudo a macchine che sfrecciano a velocita' di curvatura stellare..... evitando cosi' di venire travolti e di finire le nostri giovani esistenze sulla Catanzaro-Lamezia Terme.
A sorpresa dal bagagliaio si estrae un mitico ruotino.... la ruota della macchina Presidenziale di Grande Puffo..... Velocita max: 80 Km all'ora o 50 miglia orari se si e' anglosassoni.... AUTONOMIA: 50 Kilometri.
Bestemmiando ripartiamo e cerchiamo la stazione di Lamezia per portare il Principato che ha da prendere un treno. Finiamo nell'ordine:
in una discarica, in una stazione di polizia, a Pizzo Calabro e 6 volte a un incrocio assolutamente indecifrabile. Alla fine la troviamo e ripartiamo. Apprendiamo sin da subito che:
a) sono finiti i soldi,
b) non c'e' possibilita' di cambiare la ruota.
Per il punto a) c'arrangiamo (Grazie Zingula!!), per il punto b).... anche e partiamo.
Ora non consiglio a nessuno di fare la Salerno-Reggio Calabria di notte e sopra tutto, di farla col ruotino di Grande Puffo..... e noi avanti a 70 all'ora. A 46 Km da Sala Consilina il Sc. prende il posto di guida e a tutti i disastri si somma la pioggia e ci sono da affrontare anche i lavori.... comunque si tira con calma (60-70 km all'ora senza superarli) e alla fine, dopo otto ore e 460 Km di ruotino.... ci fermiamo sopra Caserta (Caianello forse) e cambiamo la ruota.
Superato il momento difficile, la giornata si rasserena e alle prime ombre della sera, approdiamo a Trieste.
Post je objavljen 10.02.2006. u 13:48 sati.